sabato 5 luglio 2014

la tua strada..

Le persone alle quali ci leghiamo sono solo compagni di viaggio. Inutile rammaricarsi o prendersela con loro se qualcosa non ci va. Dobbiamo chiederci semplicemente dove stiamo andando e proseguire per la nostra strada. Se questa coincide, proseguiremo insieme fino a che avremo imparato qualcosa. Diversamente, se le nostre strade si riveleranno differenti, proseguiremo lasciando, senza rancore, chi ci aveva affiancato fino a quel momento. Ci saranno nuovi incontri, nuovi amori illumineranno il nostro cammino, se sapremo guardare. Tutto sta nel percorso. Se qualcosa possiamo scegliere nella nostra vita non è con chi andare ma dove dirigerci..



martedì 1 luglio 2014

L'amore è un cavallo selvaggio

L'amore è un cavallo selvaggio che appare improvvisamente e inaspettatamente. Non sapevi nemmeno esistessero ancora cavalli selvaggi. Non ne avevi mai visto uno e senti, in cuor tuo, che mai più ti capiterà di rivederne un altro. Così inizi a costruire steccati e palizzate perché non possa fuggire. Lavori assiduamente fino a riuscire a mettergli le briglie. Quindi tenti di montarlo cercando disperatamente di domarlo, di addomesticarlo, di renderlo un animale mite e prevedibile. Se non ci riesci ti arrabbierai, t'incupirai o diverrai triste. Ti sentirai defraudato. Come se quel magnifico cavallo selvaggio avesse dovuto essere tuo di diritto. Solo perché un giorno, camminando sopra pensiero, te lo sei trovato, improvvisamente, davanti. Solo perché in uno degli infiniti istanti che compongono la tua vita, ha attraversato il tuo campo visivo. Sarai triste, arrabbiato, furioso e quasi offeso nel vederlo spiccare un balzo prodigioso oltre il tuo patetico steccato e scomparire, come un fulmine, nel nulla. 






Ma potrà anche accadere che, almeno ai tuoi occhi, quel balzo non avvenga mai. Potrà accadere che quel cavallo selvaggio rinunci alla sua libertà. Si pieghi al tuo volere. Accetti la briglia, la sella e lo steccato attorno. Così avrai conquistato un cavallo domo, un animale domestico, asservito ai tuoi scopi e desideri. Presto, allora, ti accorgerai che un senso di disagio, una frustrazione crescente, si sta impossessando di te. Ora che lo hai domato, imbrigliato, imprigionato; ora che l'hai potuto mostrare agli altri, orgoglioso di dire: "è mio", ora che lo possiedi, non è più quello di prima. Non è più quel meraviglioso cavallo selvaggio che avevi incontrato la prima volta. Così, potrai fare a finta di niente e contrabbandare alla tua coscienza la convinzione di non aver perso nulla. E ogni volta che guarderai quel cavallo dovrai fingere. Fingere che sia quell'essere libero e selvaggio, quel tutt'uno con la natura e la vita che avevi incontrato un giorno ormai lontano. Nel tuo cuore, però, la verità continuerà a cantare un'altra, ben più triste, canzone.


Oppure, guarderai ciò che è. Vedrai quello splendido animale ormai derubato di ciò che lo rendeva tale. Vedrai l'assurdità di quel tuo pretendere di "possedere" la libertà che esso emanava al solo guardarlo. E, forse, comprenderai finalmente di aver fatto, di quel cavallo selvaggio, ciò che sei tu. Mentre potevi fare, dovevi fare, di te stesso, ciò che quel magnifico cavallo era: un essere libero e selvaggio.